sabato 31 ottobre 2009

31 ottobre 2002

Oggi ricorre il settimo anniversario del terribile terremoto che colpì la mia regione - il Molise - durante una tranquilla mattinata.
Nessun telegiornale nazionale ha ritenuto opportuno ricordare la tragedia, nessuna delle istituzioni nazionali ha speso una parola a riguardo. Ormai le 27 vittime, quelle piccole vittime, sono ormai "vecchie", non servono più né ai telegiornali per fare odience, né ai politici per fare i demagoghi. A queste due categorie serve 'carne fresca', nuovo dolore su cui investire, nuova cancrena su cui proliferare.
31 ottobre 2002. Ogni anno che passa il capannello di gente che si ritrova a San Giuliano di Puglia per ricordare e commemorare è sempre più piccolo, misero, rassegnato. Intanto i genitori delle vittime, gli anziani e i bambini usciti per sempre traumatizzati da quell'evento ancora vivono nei container ed attendono, non si sa bene cosa, ma attendono sempre meno fiduciosi che arrivi anche il loro turno, che il "miracolo Abruzzo" si possa ripetere anche a pochi chilometri di distanza.
Mi chiedo come potranno crescere quei bambini, con che senso dello Stato e delle istituzioni; mi chiedo tante cose a cui non so rispondere.
Sono furioso, atterrito, disperato.
Scusate. A presto.


lunedì 19 ottobre 2009

I vantaggi delle sinapsi rallentate

Come ben sapete, non è mio solito dare molto spazio ai video o alle immagini, cerco sempre di lasciar spazio alle parole. La maggior parte delle volte; non questa volta, perché mi sono imbattuto accidentalmente in due brevi filmati che trovo, nella loro diversità, straordinari.
Il primo è lo spezzone di uno spettacolo del comico Paolo Rossi che ho avuto modo di rivedere e riascoltare in tivù qualche sera fa nella bella trasmissione (chiaramente) in seconda serata della Bignardi "L'era glaciale".
E' davvero sconcertante. La profeticità delle parole lascia allibiti; qui le cose sono due: o Rossi è un profeta in terra, oppure porta sfiga! (commento naturalmente rubato al suddetto comico)
Il secondo è uno spot piuttosto recente dell'emittente francese Canal Plus per promuovere il lancio dell'HD sul canale satellitare. Anche la visione di questo video è stata una pura coincidenza nell'ozio e nello zapping della domenica mattina, quando le sinapsi neurali si stanno ancora stiracchiando.
Geniale. Ecco, questo ho pensato quando sono terminati i due minuti scarsi di filmato; ma anche la frase di chiusura è da mettere in rilievo: anzi, chiudo proprio ripetendola ed invitandovi a riflettere non solo sulla frase ma su tutto quello che comporta: non sottovalutate il potere di una grande storia.
A presto